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Perché le Web Analytics sono importanti nella tua strategia

Misurazione, raccolta, analisi e reporting di dati provenienti dalla rete per comprendere e ottimizzare i comportamenti online dei visitatori. La definizione di Web Analytics contiene già in sé tutti gli elementi per rivelarsi tra le armi vincenti della tua strategia digitale.

Hai confezionato il tuo sito web affidandoti ai migliori specialisti, avete studiato insieme il tuo target, i tuoi competitor, la user experience e tutte quelle nozioni che, da manuale, bisogna prendere in considerazione per mettere online la tua attività. Ora il tuo sito è raggiungibile da ogni browser nel mondo e pensi che il lavoro sia finito.

Beh,  dobbiamo darti una brutta notizia: è appena iniziato!

Avere il proprio sito in rete è uno step fondamentale per costruire una strategia digital completa attorno alla tua attività ma solo se poi i dati provenienti dal web vengono raccolti, studiati e elaborati con attenzione.

La buona notizia infatti è questa: puoi migliorare ed aggiornare tua strategia costantemente! Vediamo come e perché le Web Analytics sono importanti nella tua strategia.

Cosa puoi capire dalle Web Analytics

In generale, se il tuo sito sta performando o meno, e come gli utenti interagiscono con le sue pagine, navigando da una all’altra.
Questo vuol dire tutto o niente, se si tiene conto che ci sono tantissime metriche che possono essere considerate durante un reporting: utenti che hanno visitato il sito (numero, provenienza, fasce di età…) quali pagine sono state più viste e quali meno, il tempo di permanenza, le azioni più eseguite, gli acquisti etc.

Queste informazioni sono preziose per capire come muoversi a livello strategico o addirittura fare il set up delle tue campagne: ti stai rivolgendo alle persone giuste? Gli utenti in target riescono a trovarti? I tuoi contenuti sono interessanti?

Porsi queste domande è fondamentale per implementare la tua strategia, ma nascono solo se i dati estrapolati dalla rete vengono effettivamente elaborati e interpretati in comportamenti in maniera corretta. Sopratutto se hai attivato anche azioni di performance marketing (scopri di più su questa tematica cliccando qui).

Dall’analisi dei dati all’interpretazione delle azioni degli utenti

Esiste uno schema che riesca a tradurre il dato puro e grezzo in qualcosa di comprensibile all’essere umano?

La risposta è il modello gerarchico DIKW.
Secondo questo schema infatti, il dato codificato che arriva dal sito web attraversa diversi step: viene innanzitutto inserito in un insieme di relazioni, che a loro volta sono incluse in pattern di comportamento da cui estrapolare principi umanamente comprensibili.

Chi ci permette di applicare questo schema alle web analytics per arrivare a capire il comportamento degli utenti? Dei tool appositi.I più famosi sono quelli di Google.

I principali strumenti: lo stack di Google

Se parlare di web analytics a volte è come parlare di Google Analytics, un motivo ci sarà: gli strumenti offerti dal colosso tra i motori di ricerca sono tra i più utilizzati in questo ambito.

  • Google Analytics: tra i più noti, fornisce un database di dati da cui attingere per estrapolare, grazie alle intelligenze artificiali, reportistiche.
  • Google Tag Manager: raccoglie i dati, introduce nuove logiche per la comprensione degli stessi e può inoltrarli ad altre piattaforme.
  • Data Studio: per reportistiche più avanzate,può essere in parte automatizzato e può integrare diverse fonti dati (non solo quelle di Google), così da fornire una visione di insieme più completa. Ti può essere molto utile la sua possibilità di diversificare i report a seconda degli stakeholder interessati.
  • Firebase: un ecosistema dedicato alle app, è anche l’unico metodo ufficiale che Google mette a disposizioni per monitorare la relazione utente – app. Considerando analitiche e performance delle app, ha metriche molto diverse da Google Analytics.
  • Google BigQuery: è l’unico strumento che connette Firebase a Google Analytics, e in generale permette la connessione fra i dati Google e quelle di altre fonti.

La Web Analytics non è una scienza esatta

Ed è bene ricordarlo sempre: non si basa su dati puntuali (ad esempio i report di vendita forniti da un back office), quanto su un campione dati che non rappresenta la totalità ma è altamente rappresentativo.

I vantaggi della Web Analytics, comunque, sono diversi:

  • elaborazione dei dati è in tempo reale,
  • intercetta e registra le interazioni degli utenti del sito
  • integra i dati con piattaforme di Advertising che, come ormai saprai, sono un altro strumento cruciale per le tue campagne marketing.

Pronto a fare un passo in più? Eccoti le principali metriche a cui puoi dare un’occhiata fin da subito!

Cosa guardare dalle Web Analytics 

Abbiamo detto che ci sono molti parametri che puoi tenere sotto controllo e studiare nel set up della tua strategia, ma ecco tre pilastri che non devono mancare nei tuoi report:

  • Pageview: le pagine renderizzate dal browser dell’utente, siano esse reali o virtuali. Quasi tutte le altre metriche dipendono o sono legate alle visualizzazioni di pagina.
  • Event: leinterazioni degli utenti con gli elementi delle nostre pagine, utili per identificare e monitorare funnel più articolati e per creare una base consistente per analizzare la User Experience. 
  • Transaction: utilizzati nel setup del tracciamento e-commerce standard, include i dati relativi alla transazione avvenuta sul sito!

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