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Come la digital Transformation cambia le dinamiche settoriali

Abbiamo steso una panoramica di come stanno cambiando le identità settoriali e come vengono impattate dalla trasformazione digitale: una vera e propria rivoluzione!

Quando si parla di digital transformation – ossia del processo di profondo cambiamento portato dalle tecnologie sempre più digitalizzate (ne abbiamo parlato qui) – spesso si tende a fare riferimento solo all’applicazione di queste ultime a processi, modelli di business o organizzazioni già esistenti. In questo articolo ti presentiamo una breve panoramica di quello che sta succedendo in merito alle identità settoriali impattate dalla trasformazione digitale ma, per un ulteriore approfondimento e per consultare tutti i dati, ti rimandiamo al nostro white paper gratuito!

Il mondo Fintech


Uno dei primi settori a vivere un cambiamento “tech”, è stato quello finanziario e assicurativo.
Per “Financial Technology” (Fintech, appunto) intendiamo qualsiasi innovazione tecnologica nell’ambito dei servizi finanziari, con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei mercati, delle banche tradizionali e delle assicurazioni (qui parliamo di Insurtech). 
In Italia, secondo un’indagine dell’Osservatorio Fintech & Insurtech, sono 11 milioni (circa il 25% della popolazione 18-74 anni) gli utenti che hanno utilizzato almeno un servizio Fintech o Insurtech.  Ma quali sono quelli più apprezzati? La gestione dei sinistri da smartphone, l’attivazione di assicurazioni instantanee, accesso a finanziamenti da smarphone o PC.

E siamo sicuri sia solo l’inizio!


Un capitolo a parte merita il settore delle polizze assicurative auto che, con la digitalizzazione, ha subito una vantaggiosa trasformazione dovuta alla possibilità di personalizzazione del servizio e profilazione.


Non è un segreto che il reparto auto faccia affidamento ai canali online da tempo, portandosi in casa informazioni utili su clienti, attuali o potenziali (basti pensare alla black box!). Sono proprio le informazioni e i dati ricavati a permettere alle compagnie di costruire offerte di prodotti e servizi personalizzate, e di renderle sempre più capaci di rispondere alle esigenze dei clienti. 


Ma non si tratta solo di compra-vendita: anche nei processi, il settore delle polizze si sta digitalizzando per facilitare la gestione del rapporto compagnia – cliente in tutte le sue fasi.
Quali potranno essere gli ulteriori sviluppi in questo ambito? Vi rimandiamo al nostro white paper per saperne di più!


Pagamenti innovativi? Ecco gli smart payment


Ormai molto conosciuti, e apprezzati, gli smart payment sono tutte quelle forme di pagamento innovative che utilizzano diverse tecnologie
Ad oggi, i metodi si diversificano in base a: richiesta di interazioni tra cliente e venditore (Uber); richiesta di autenticazione bio-metrica (ApplePay che fa pagare con l’impronta digitale o riconoscimento facciale); pagamento attraverso i Wearable (Apple Watch).

Quanto peso hanno queste forme di pagamento in Italia, Paese solitamente legato ai metodi tradizionali?

Per prima cosa, ad ognuno va riconosciuto il proprio merito: Internet ha svolto un ruolo significativo nello sviluppo dei pagamenti con carta in Italia, soprattutto per le prepagate.
Nel 2018 si è verificato un significativo incremento nell’utilizzo dei “New Digital Payment”, che rappresentano circa un terzo dei pagamenti digitali con carta per un valore stimato di circa 80 miliardi di euro (+56% rispetto al precedente esercizio). 
La crescita è sostenuta dai Mobile Proximity Payment, che registrano una crescita importante (+650%), con oltre 15,6 milioni di transazioni effettuate in negozio con lo smartphone, per un valore equivalente di 530 milioni di euro. Le persone che utilizzano questa modalità di pagamento sono addirittura raddoppiate rispetto al 2017 !
Come hanno reagito i grandi colossi come ad esempio Apple, Samsung e Amazon a questi numeri? Ne parliamo qui!


FoodTech: un nuovo modo di pensare il settore alimentare


Tra i settori in cui non era facile aspettarsi un impatto tecnologico c’era sicuramente quello alimentare.Invece, anche per queste aziende vale lo stesso principio: la presenza(funzionale!) sul web garantisce un maggiore coinvolgimento dei consumatori e rappresenta un driver dinamico di conoscenza del brand stesso e dei suoi prodotti.
Su quali aspetti il digital impatta di più? Sugli acquisti online (ristorazione commerciale moderna), con un incremento delle vendite; sulla scelta dei prodotti, con comparazione di prezzi e promozioni; sulla comunicazione personalizzata per tempi e modalità, in linea con il target di riferimento.

(Fonte – Analisi settoriale – SMART – Cerved-Databank: “Ristorazione Collettiva” Edizione 2019)


Come si è comportata la Grande Distribuzione Alimentare (GDA) per accogliere il cambiamento digitale?


La maggior parte (Carrefour, Coop, Canova…) ha puntato sulle piattaforme e-commerce stringendo partnership interessanti con brand come Supermercato24 e Glovo per la spesa online con consegna a domicilio. Ad oggi e-commerce e i punti vendita che offrono il clicca e ritira, compresi i drive, sono 830. 
I fattori principali della grande trasformazione digitale per le GDA sono le mutate esigenze dei consumatori, e in particolare il lungo periodo di lockdown legato all’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha visto il numero di acquisti online incrementarsi a livello esponenziale. 
Creando, purtroppo, non pochi problemi tecnici-logistici ancora da risolvere!


Healtech: una speranza in divenire.


La Digital Health ha l’obiettivo di aumentare i sistemi digitali sanitari resi disponibili alla popolazione e, in generale, incrementare la sostenibilità economica del sistema sanitario, mettendo sempre al centro il cittadino – e la sua salute!
Un esempio del digitale applicato alla sanità? La telemedicina, attraverso la quale avviene il monitoraggio da remoto dei pazienti.
Il mercato della sanità digitale in Italia nel 2018 è valorizzabile in 1,7 miliardi di euro, in crescita del 4,2% rispetto al precedente esercizio (Fonte: “Il sole 24 ore”).
Per ora, possiamo contare su alcuni strumenti: Il fascicolo sanitario elettronico (FSE); La ricetta sanitaria elettronica e la ricetta veterinaria dematerializzata; La gestione telematica delle liste d’attesa; I servizi territoriali affidati a telemedicina, tele-assistenza e tele-riabilitazione.

Cosa aspettarsi dal futuro? Iniziamo un passo alla volta: magari con la promozione di un percorso di formazione proprio sui temi della digital health per sensibilizzare chi di dovere!


Uno sguardo al Biotech


Dopo aver parlato di healtech, non possiamo non citare il settore delle biotecnologie, ossia quell’ambito dove la tecnologia viene applicata a“sistemi biologici, organismi viventi o derivati di questi, per produrre o modificare prodotti e processi per fini specifici”.
Questo settore in Italia include tutte le aziende attive nello studio, nella sperimentazione e nello sviluppo di tecnologie con diversificati ambiti di applicazione(salute, agricoltura, industria…).
Negli ultimi 3 anni il fatturato delle aziende attive nel settore biotech registra una crescita media annua del 16%, attestandosi nel 2019 a 11,5 miliardi di euro. 

 (Fonte: Assobiotech, “Le imprese biotecnologiche in Italia, aggiornamento 2019”)


Non si smette mai di crescere, cambiare e… imparare


Dopo la nostra panoramica su come stanno cambiando le principali identità settoriali, non possiamo fare altro che continuare ad analizzare, e abbracciare, un cambiamento digitale che è sempre più facilitatore e innovatore del nostro modo di agire e di pensare.
Se ti abbiamo incuriosito e vuoi leggere di più sull’argomento, ti ricordiamo che puoi scaricare il white paper gratuito qui!

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